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Il mondo delle imprese italiane, pesantemente colpito dalla pandemia del Covid-19, prende un’iniziativa per rilanciare l’economia in chiave green. Sono infatti, fino ad oggi, 110 esponenti di importanti imprese e organizzazioni di imprese che hanno sottoscritto il Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”, sostenuto anche da Legacoop Produzione e Servizi.

Il Manifesto interviene nel dibattito in corso, a livello nazionale ed europeo, sulle misure per il rilancio dell’economia, pesantemente colpita dalla pandemia da Covid-19 sollecitando un progetto di sviluppo all’altezza delle sfide della nostra epoca. Ecco il testo integrale:

«La pandemia del nuovo coronavirus, che sta sconvolgendo abitudini e modi di vivere di miliardi di persone causando numerose vittime e ingenti danni economici, ha mostrato quanto possiamo essere vulnerabili, quanto bisogno abbiamo di essere più preparati e resilienti di fronte a simili rischi: in altre parole ci ha insegnato ad avere maggior cura del nostro futuro.

Riteniamo che, per affrontare una crisi distruttiva come questa e aprire concrete possibilità di un futuro migliore, servano politiche e misure innovative di vasta portata: un intervento pubblico – nazionale ed europeo – di dimensioni mai viste prima e un impegno straordinario dei cittadini e delle imprese. Tutto ciò è possibile solo a patto di avere un’adeguata consapevolezza, una visione condivisa, scelte chiare per un progetto di sviluppo all’altezza delle sfide della nostra epoca.

Mentre rispondiamo all’emergenza, attuando le misure necessarie per rendere le nostre società, i nostri sistemi sanitari e la nostra economia più resilienti nei confronti delle pandemie, non dobbiamo lasciare crescere altre minacce per il nostro futuro: innanzitutto la grande crisi climatica, alimentata da un modello di economia lineare ad elevato consumo di energia fossile e spreco di risorse naturali. Lo sforzo straordinario che ci è richiesto deve puntare su un progetto di sviluppo durevole, in grado di assicurare maggiore occupazione, un benessere più esteso ed equamente distribuito, che può essere basato solo su un’economia decarbonizzata e circolare.

Il Recovery Plan europeo – che punta ad attivare consistenti finanziamenti comunitari con un ruolo più attivo della Banca Europea degli Investimenti, con un incremento del bilancio europeo, con nuovi strumenti finanziari comuni in grado di raccogliere anche risorse aggiuntive dal mercato – dovrebbe, nelle nuove e ben più gravi condizioni generate dalla pandemia, rifondare e rilanciare, con un nuovo Green Deal, l’ambizioso progetto europeo per un’economia avanzata, decarbonizzata e circolare.

Siamo convinti che un nuovo Green Deal sia la via da seguire per una più forte e duratura ripresa perché valorizza le migliori potenzialità dell’Italia: quelle legate alle produzioni di qualità, sempre più green, inscindibili dai cambiamenti verso la decarbonizzazione e la circolarità dei modelli di produzione, distribuzione e consumo; quelle in cui ha raggiunto livelli di eccellenza, come il riciclo dei rifiuti, pilastro dell’economia circolare, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia strategiche nella transizione energetica verso un’economia climaticamente neutrale; quelle del nostro modello di agricoltura sostenibile, necessaria per la sicurezza alimentare, e delle altre attività della bioeconomia rigenerativa in grado rivitalizzare aree marginali e siti dismessi; quelle delle città, da rilanciare con un vasto programma di rigenerazione urbana in chiave green; quelle dell’importante capitale naturale, necessario per numerosi servizi ecosistemici e per il rilancio di diverse attività economiche come il turismo; quelle della transizione a basse emissioni e con carburanti alternativi verso la mobilità decarbonizzata, elettrica e condivisa; quelle dell’innovazione digitale, che può contribuire a migliorare il lavoro, lo studio e la cura della nostra salute riducendo la nostra impronta ecologica.

I pacchetti di stimolo all’economia non devono aumentare le emissioni di gas serra e gli impatti ambientali, trasferendo ulteriori costi sul nostro futuro. Noi riteniamo che un nuovo Green Deal sia la via innovativa da percorrere per la rinascita dell’Italia».

Il Manifesto punta a promuovere il coinvolgimento del mondo delle imprese e della più vasta opinione pubblica. La raccolta di adesioni proseguirà sul sito www.greendealitalia.it

È possibile seguire l’iniziativa sui social con #greendealitalia

I FIRMATARI

Giorgio Arienti (Ecodom), Alessandra Astolfi (Ecomondo – Italian Exhibition Group), Alessandra Barocci (Acciaieria Arvedi Spa), Catia Bastioli (Novamont), Luca Maria Bettonte (ERG), Renato Boero (Iren), Davide Bollati (Davines), Fabrizio Bolzoni (Legacoop produzione e servizi), Danilo Bonato (Consorzio Remedia), Filippo Brandolini (Gruppo Hera), Michaela Castelli (ACEA), Massimo Centemero (CIC), Maria Paola Chiesi (Chiesi Farmaceutici), Antonello Ciotti (Corepla), Simona Comandé (Philips Italia), Giovanni Corbetta (Ecopneus), Matteo Del Fante (Poste Italiane), Luigi Ferraris (Terna), Andrea Fluttero (Unicircular), Andrea Illy (Illycaffè), Antonio Lazzarinetti (Itelyum), Girolamo Marchi (Federazione Carta e Grafica), Graziano Marcovecchio (Assovetro), Stefano Masini (Coldiretti), Alessio Miranda (ING Italia), Carlo Montalbetti (Comieco), Giancarlo Morandi (Cobat), Simone Mori (Elettricità Futura), Francesco Mutti (Mutti), Giorgio Quagliuolo (Conai), Edo Ronchi (Fondazione per lo sviluppo sostenibile), Roberto Sancinelli (Montello), Francesco Starace (ENEL), Simone Togni (ANEV), Paolo Tomasi (CONOU), Giovanni Valotti (Utilitalia), Francesco Vetrò (GSE), Enrico Zoppas (Acqua Minerale San Benedetto), Andrea Arzà (Assogasliquidi /Federchimica), Marco Peruzzi (E2i energie speciali), Gabriele Buia (ANCE), Andrea Gibelli (ASSTRA; Gruppo FNM), Ignazio Capuano (Burgo Group), Salvatore Barone (Castalia), Arnaldo Satanassi (CONIP), Tommaso Campanile (CONOE), Gianni Scotti (CoReVe), Pierroberto Folgiero (NextChem), Angelo Bruscino (Ambiente Spa), Marco Versari (Assobioplastiche), Walter Regis (Assorimap), Chicco Testa (FISE Assoambiente), Marisa Parmigiani (Fondazione Unipolis), Giovanni Battista Zorzoli (Coordinamento FREE), Bruno Rebolini (CDC RAEE), Marco Frey (Global Compact Network Italia), Roberto Cavallo (ERICA s.c.), Roberto Coizet (Edizioni Ambiente), Camillo Ricci (eprcomunicazione), Toni Volpe (Falck Renewables), Giovanni Teodorani Fabbri (FaterSMART), Roberto Callieri (Federbeton; Aitec), Eric Ezechieli (Nativa), Sebastiano Marinaccio (Mercatino Srl), Domenico Rinaldini (Ricrea), Nicola Semeraro (Rilegno), Luciano Pazzoni (Consorzio Carpi), Rossana Revello (Chiappe Revello Associati), Marco Salogni (Chiari Servizi Srl), Lucia Leonessi (Cisambiente), Chiara Bigioni (Cogedi), Saverio Cecchi (Confindustria Nautica), Marco Luigi Cipriano (CORE Spa), Mauro Grotto (AIRA), Susanna Martucci Fortuna (Alisea), Antonio Borbone (ANGAM), Valeria Erba (ANIT), Alessandro Andreanelli (Lush), Francesca Tramonto (Antonio Tramonto srl), Carlo Belvedere (ASCOMAC Cogena), Roberto Magnaghi (FIRI; Interseroh), Dario Soria (Assocostieri), Cinzia Vezzosi (Assofermet Metalli), Paolo Pozzato (Assofermet Rottami), Lucio Ponzanesi (Assogasmetano), Ezio Esposito (Assorem; Ecocentro tecnologia ambientali Spa), Walter Righini (FIPER), Dario Di Santo (FIRE), Pietro Negri (Forum per la finanza sostenibile), Isabella Goldmann (Goldmann&partners), Giuliano Dall’Ò (Green Building Council Italia), Carlo Degano (Hill+Knowlton Strategies Italy), Sergio Andreis (Kyoto Club), Claudio Merazzi (ECODYGER srl), Enrico Ambrogio (EcoTyre), Nicolas Meletiou (ESO società benefit), Antonio Ferro (Extra), Ombretta Sarassi (OPEM), Enrico Morigi (Picozzi & Morigi), Emanuele Plata (PLEF), Stefano Bugliosi (PTSCLAS), Fabio Magnoni (Rampini), Virginio Trivella (Rete Irene), Mirella Vitale (Rockwool), Simonetta Lombardo (Silverback), Giuseppe Lanzi (Sisifo srl), Federico Garcea (Treedom), Alberto Canni Ferrari (CDCNPA), Alessia Scappini (Alia Servizi Ambientali), Antonella Mazzocchia (Fratelli Mazzocchia Spa)

 

Fonti:

Legacoop Produzione e Servizi

Greenreport.it