SHARE

Dopo l’iniziativa dell’Università Roma Tre e l’Università degli studi di Catania, con la distribuzione agli studenti di 30mila borracce in acciaio, anche l’Università Alma Mater di Bologna avvierà una sperimentazione per dire addio all’usa e getta. 
Da maggio in alcune sedi dell’ateneo saranno eliminati bicchieri e palette di plastica dai distributori automatici, sostituiti da carta e legno. La plastica sarà eliminata anche per i servizi di ristorazione: posate, piatti e stoviglie dovranno essere esclusivamente di carta o in materiale bio-compostabile; il tutto in linea con le nuove direttive dell’Unione Europea che ha richiesto l’abolizione di plastica usa e getta entro l’anno 2021.

Il primo esperimento per eliminare la plastica è iniziato nel 2018 con il lancio del progetto ‘plastop’ con cui l’Università ha provveduto all’installazione di diversi erogatori d’acqua, prima nel campus di Cesena, poi in altri dieci spazi dell’Alma Mater.
Entro l’estate il numero delle sedi coinvolte raddoppierà. 
Inoltre, durante gli eventi e gli incontri istituzionali organizzati dall’Università, verranno distribuite borracce d’acciaio che andranno a sostituire gradualmente le bottiglie monouso.  

Tutte queste iniziative fanno parte del grande progetto “Multicampus sostenibile” che prevede, a partire dal prossimo ottobre, anche la nascita dei Green office, con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera comunità studentesca al tema della sostenibilità.  Si tratta di due uffici, a Bologna e in Romagna che avranno il compito di comunicare le strategie e le azioni dell’Ateneo in merito alla tutela dell’ambiente, intercettare tutte le proposte provenienti da studenti e non, e garantire un miglior coordinamento tra le diverse componenti dell’Università nella lotta all’inquinamento e allo spreco.