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Una recente ricerca Nielsen presentata nei giorni scorsi afferma che le vendite in Italia di prodotti vicini ai valori della sostenibilità crescono più della media del mercato (+3,4% sull’anno precedente). Ciò che emerge dalla ricerca è che la sostenibilità del packaging paga al pari della qualità e della sicurezza e che il settore alimentare italiano cerca una via in linea con i nuovi paradigmi dettati dall’economia circolare anche negli imballaggi.

Sebbene a oggi quasi il 60% dei prodotti non presenti alcun riferimento alla riciclabilità delle confezioni, secondo la fotografia scattata dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma in collaborazione con Sin Life, la sostenibilità nei prodotti confezionati vale 6,5 miliardi di euro. E il rispetto per l’ambiente è già un importante criterio di acquisto per il 36% degli italiani. Sembra quindi inevitabile che il settore vedrà sempre più protagonisti materiali di origine vegetale, provenienti da filiere tracciabili certificate e interamente riciclabili.

Nel 2019, però, solo un azienda su cinque ha previsto di investire in tecnologie green (21,5% – fonte: GreenItaly). Anche se il 56% delle imprese ha già adottato comportamenti per ridurre l’impatto ambientale e il 13% ha investito in processi di economia circolare. A tracciare la strada sono i big dell’industria. 

Tetra Pak, ad esempio, ha messo in campo importanti azioni proprio sul versante dell’ economia circolare: dagli investimenti per lo sviluppo di cannucce di carta che sostituiranno quelle di plastica, alla produzione di polimeri a base vegetale da canna da zucchero.

Fumaiolo, l’azienda romagnola produttrice di pasta fresca surgelata, ha scelto di orientarsi su vaschette biodegradabili e compostabili per pasta e ragù surgelato.

Fruttagel ha ampliato la gamma Almaverde Bio con “Le Vellutate Senza Olio” in pack compostabile certificato TÜV Austria e le nuove bevande alla frutta con apertura PullTab che consente di consumare il prodotto senza la cannuccia. «La consapevolezza ambientale però – sottolinea Stanislao Giuseppe Fabbrino di Fruttagel – andrebbe maggiormente condivisa con istituzioni, operatori e consumatori, affinché si riesca a riconoscere e, soprattutto, a farsi riconoscere il valore di questo impegno. Non sempre, infatti, l’attenzione delle aziende alla sostenibilità si accompagna a un’effettiva disponibilità ad affrontare un costo, anche di poco superiore, per le giuste ragioni».

Sempre nel filone dei pack compostabili, Un Sacco Green è la nuova gamma di insalate fresche in busta proposte da DimmidiSì nella nuova confezione biodegradabile, che va nell’umido di casa e nella raccolta organica: dopo il trattamento di smaltimento diventerà, infatti, compost, ovvero concime. «Gli obiettivi che ci siamo impegnati a raggiungere nell’ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa – spiega Andrea Battagliola, direttore generale di La Linea Verde – sono centrali nella scelta degli investimenti che faremo d’ora in poi».

Zespri, leader nella commercializzazione di kiwi, ha annunciato di voler rendere tutti i suoi imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025.

Anche gli snack e i formaggi non sono insensibili al problema. Le patatine a marchio La Casereccia di Preziosi Food sono stati premiati con l’Adi Packaging Design Award per il loro pack che si decompone in soli tre mesi. Mentre Nonno Nanni per il 2020 lancia sul mercato lo Stracchino con packaging biodegradabile e compostabile.

Mentre nei surgelati nasce la “ecobag” per il minestrone Valle degli Orti di Frosta. L’azienda specialista del sottozero ha realizzato un pack a ridotto impatto ambientale e riciclabile nella carta, ovvero il primo surgelato in busta con meno 70% di plastica e meno 40% di CO2 prodotta.

Pure le classiche retine per arance e patate si adeguano. Sorma, gruppo specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi di confezionamento, ha lanciato in occasione di Fruit Logistica 2020 SormaPeel, una linea di confezioni “spellicolabile”, cioè facilmente rimovibile da parte del consumatore, che potrà quindi riciclare separatamente e velocemente la plastica e la carta.

Fonte: Manuelli, M. (2020). Il packaging sostenibile guida le scelte di spesa. Un business da 6,5 miliardi. IlSole24Ore – 24+.